lunedì 9 luglio 2007

Ancora

Quello che cade oltre il muro. Tutta la polvere che posso vedere, raccolta negli angoli più stretti. Persone che si sporgono dalle finestre senza raccontare più nulla. Li hanno visti arrivare, il sole sembrava impazzito. Hanno scavato strade dove dormivano i passi dei morti, sradicato i mobili e gli spazi più antichi. Adesso è come se tutto fosse più grande. Un vuoto fra le camere, nei letti dove finire la vita, quello che resta di noi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ti voglio bene Eli.
Martuccia.